
“Mono” in latino significa “Unico, solo”
I monomi rappresentano le espressioni letterali più semplici ed è possibile trovarli nelle formule matematiche, economiche e fisiche. Il monomio sta alla base dell’algebra, che altro non è che la branca della matematica che introduce il calcolo letterale.
Cos’è un monomio?
Un monomio è un’espressione algebrica formata da una parte numerica (comprensivo del proprio segno, che può essere o “+” oppure “-“) ed una parte letterale, in cui compaiono solo moltiplicazioni o elevamenti a potenza (con l’esponente numero naturale, cioè positivo).
Monomi: definizione e classificazione.
I monomi possono essere:
- simili, se hanno la stessa parte letterale con gli stessi esponenti. Es: +2ab² e -3ab² . Quindi la parte letterale è uguale
- uguali, se hanno sia lo stesso segno, lo stesso coefficiente (il numero) e la stessa parte letterale. Es.: -5xy e – 5xy
- opposti, quando sono uguali sia nel numero che nella parte letterale, ma hanno segno opposto. Es.: +3ab e – 3ab
- diversi, quando differiscono per la parte letterale, anche se cambia un solo esponente. Es.: +2ab e – 3ab². Questa categoria di monomi è l’unica in cui non può essere effettuata la somma algebrica.
Le operazioni con i monomi.
Come spiegare i monomi in modo semplice – percorso C
Per chi segue una programmazione differenziata, ovvero per il percorso C del PEI, è possibile spiegare i monomi utilizzando, ad esempio, la frutta o la verdura, procedendo dapprima con il riconoscimento di frutti diversi e successivamente con il raggruppamento dei frutti (o ortaggi) simili. In questo modo è possibile introdurre all’allievo il concetto di monomio: una volta raggruppate 3 mele e 4 pere in due contenitori separati, il monomio è composto dal numero del frutto e la lettera della tipologia, quindi in questo esempio i due monomi che siamo riusciti ad ottenere sono 3m (il contenitore con le mele) e 4p (il contenitore con le pere).
Di seguito alcuni esempi visivi.






