L’età antica comprende un lunghissimo periodo storico che, partendo dalla comparsa, presso le prime civiltà d’Oriente, della scrittura, elemento principale che individua il passaggio dalla preistoria alla storia, arriva alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente.
In questa pagina è possibile trovare lezioni di storia, con schede e mappe concettuali interattive.
Il popolo ebraico.
Il popolo ebraico era stanziato in Mesopotamia ed organizzato in tribù; le sue origini risalgono al periodo dei Sumeri. Le prime fonti di questo popolo arrivano dalla Bibbia ebraica. La religione del popolo ebraico era monoteista, ovvero credevano in un solo dio.
La civiltà Minoica.
La civiltà Minoica prende il nome dal primo re di Creta, Minosse. E’ stata una delle prime civiltà che si è insediata nel Mar Egeo.
La civiltà Minoica è divisa in 3 fasi:
• l’età prepalaziale o Minoico Antico (3000-2000 a.C.); Corrisponde a un periodo precedente alla costruzione dei grandi palazzi. Le ceramiche di questo periodo sono caratterizzate da motivi a spirale. Le comunità iniziarono a svilupparsi su un’isola che divenne un centro commerciale grazie alla sua posizione strategica;
• l’età protopalaziale o Minoico Medio (2000-1700 a.C.): Caratterizzata dalla costruzione dei primi palazzi, come Cnosso, Festo e Mallia. Si sviluppò un’organizzazione amministrativa più complessa, che utilizzava la scrittura per la gestione dei territori. La ceramica divenne più raffinata;
• l’età neopalaziale o Minoico tardo (1700-1450 a.C.): Periodo di massimo splendore e ricostruzione dei palazzi dopo un terremoto intorno al 1700 a.C. I palazzi erano privi di mura difensive, suggerendo un periodo di stabilità e una sicurezza basata sul dominio
marittimo (talassocrazia). L’arte raggiunse il suo culmine, con affreschi che raffiguravano scene di vita quotidiana e con una grande abilità nella produzione di ceramiche con rappresentazioni naturalistiche.
Sono state individuate tre tipologie di scrittura: geroglifica, lineare A (semplificazione del geroglifico) e lineare B (corrisponde ad una fase greca della lingua).
Mappa concettuale sulla civiltà Minoica.

La civiltà Micenea.
I Micenei, conosciuti anche con il nome di Achei, a differenza della civiltà minoica, erano un popolo di guerrieri. Cominciarono a stabilirsi in Grecia attorno al 1800 a.C. Le loro città venivano costruite su delle alture; le più importanti sono Argo, Tirinto e Micene (da cui deriva il nome Micenei). Come scrittura usavano la lineare B; stabilirono empori in tutto il Mediterraneo commerciando i loro prodotti: grano, olio e vino che venivano scambiati con materie prime e oggetti preziosi. I micenei si espansero anche in Asia, conquistando la città di Troia, attorno al 1200 circa. Infatti Troia si trovava in una posizione strategica, sulla rotta che andava verso il Mar Nero, punto di passaggio importante per il commercio.
Mappa concettuale sulla civiltà Micenea.

Antica Grecia .
Mappa concettuale sulle principali differenze tra Atene e Sparta

La politica imperialistica di Pericle.
Nel 461 a.C. Pericle, capo della fazione democratica, sale al potere di Atene e la guida per circa 30 anni. In questo trentennio di potere Pericle apporta diverse riforme: rafforza la democrazia dando più potere all’Ecclesia, ovvero l’assemblea popolare a cui potevano partecipare i cittadini maschi nati da entrambi i genitori ateniesi, a scapito dell’areopago, che invece era il tribunale che giudicava i delitti, che invece era rappresentato dall’aristocrazia, lasciandogli solamente la funzione di giudicare i delitti di sangue. Per permettere a tutti di partecipare all’ecclesia stabilì un’indennità, cioè il pagamento di una somma per rimborsare chi si allontanava dal proprio lavoro per partecipare all’ecclesia: in questo modo tutti potevano andare a discutere all’assemblea, anche i più poveri.
Inoltre decide di sorteggiare la maggior parte delle magistrature, che prima erano elettive; le uniche 2 magistrature che decise di lasciarle elettive furono quelle militari e quelle finanziarie e i rappresentanti di queste magistrature erano scelti tra i membri
delle classi più elevate. Pericle decise inoltre che gli ateniesi non potevano sposare cittadini stranieri, anche se lui si innamorerà
di Aspasia, donna molto intelligente e colta: rimarrà per sempre la sua concubina sia perchè Pericle era sposato, ma soprattutto perchè Aspasia era di Mileto; insieme fondarono un circolo frequentato da filosofi e pensatori, tra cui anche Socrate.
Pericle avviò delle campagne di abbellimento per la città di Atene, che durante le guerre persiane era stata distrutta. Per finanziare questi miglioramenti e per garantire l’indennità a chi partecipava all’ecclesia era necessario reperire del denaro, per questo decise di trasferire il tesoretto della lega Delio-Attica dall’isola di Delo direttamente ad Atene, conservandolo nel Partenone, in modo tale da poterlo gestire meglio. Impose anche a tutte le città appartenenti alla lega Delio-Attica di adottare la dracma ateniese, ovvero la moneta di Atene.

Le riforme di Atene – Dall’oligarchia aristocratica alla democrazia.
Le principali riforme che hanno portato Atene ad essere una città oligarchica ad una città democratica si possono riassumere, in ordine cronologico, nei seguenti punti:
- 620 a.C. Dracone: è stato un grande legislatore. Ha introdotto alcune leggi scritte e soprattutto ha fatto la distinzione tra omicidio volontario ed involontario, dando vita al diritto penale. Prima, quando avveniva un delitto, i parenti di colui che è stato assassinato potevano farsi giustizia da soli. Dracone specifica la distinzione tra omicidio volontario ed involontario, punendo i due reati in maniera differente: l’omicidio volontario veniva punito con la morte; il tribunale che giudicava l’omicidio volontario era l’areopago. L’omicidio involontario veniva punito con l’esilio e il tribunale che si occupava dell’omicidio involontario era formato da 50 efeti. L’unico caso di giustizia privata era nel caso di violenza sessuale (ma valeva solo per i cittadini ateniesi).
- 594 a.C. Solone (Magistrato del VI secolo): decise di abolire la schiavitù per debiti, attraverso un procedimento dal nome SEISACHTHEIA. Prima Atene era divisa in 4 tribù su base familiare: godeva dei diritti solo chi apparteneva a queste famiglie); Solone invece le trasforma in 4 classi sociali, basate sul censo (cioè il reddito agricolo). In base all’appartenenza alle classi sociali, chi produceva di più ricopriva funzioni sociali più alte e chi produceva di meno, aveva meno funzioni sociali; ma nel contempo chi produceva di più contribuiva alla guerra in maniera maggiore rispetto a chi produceva di meno. Le 4 classi sociali erano (in ordine dalla classe più ricca a quella più povera): pentacosiomedimni, cavalieri, zeugiti e teti.
- 560 a.C. Pisistrato: fu un tiranno nella storia di Atene. La riforma di Solone aveva portato malumori soprattutto nella classe sociale aristocratica. Pisistrato, nel 560, facendo leva su tale malcontento riuscì a prendere il potere con un colpo di stato, insieme ad un esercito di mercenari: mantiene il potere per circa 10 anni. Pisistrato è la prima figura di tiranno ad Atene. Successivamente viene mandato in esilio per 10 anni e poi rientra a governare dal 536 al 528. Abbellisce Atene e fa dei lavori pubblici. Migliora la cultura, strumento di propaganda nei confronti del popolo e per la prima volta fa mettere per iscritto i poemi omerici. Istituisce le feste Dionisie, durante le quali vengono rappresentati dei drammi (testi per la rappresentazione teatrale). Dopo la sua morte, avvenuta nel 528, il potere passa ai suoi due figli, Ippia e Ipparco, che però erano più tiranni del padre. Nacquero delle congiure per eliminarli. Ipparco fu ucciso nel 514 durante le feste Panatenee, mentre Ippia riuscì a scappare e si rifugiò presso il re di Persia. Dopo di loro il potere passa a Clistene.
- 508/507 a.C. Clistene: figura di grande riformatore perchè trasforma Atene in una città democratica attraverso alcune riforme. Le tribù all’inizio erano formate su base gentilizia (famiglia). Clistene divide tutta l’Attica in tribù basate sulla divisione del territorio in 3 zone: zona della città (asty), dove vivevano gli aristocratici. Zona della costa (paralia) dove vivevano i pescatori, i mariani ed i commercianti. Nella zona dell’entroterra (mesogea), più interna, ci vivevano i contadini. Ognuna di queste zone comprendeva 10 trittie. Le tribù erano formate prendendo una trittia da ogni zona, quindi le tribù erano composte da una società più eterogenea. Questo significava più democrazia e soprattutto la parte più povera (commercianti e contadini) era la parte che aveva più peso nelle decisioni e votazioni. Clistene viene considerato l’iniziatore della democrazia. Tutti i membri della tribù avevano gli stessi diritti, mentre prima i diritti erano solo degli aristocratici. C’erano 2 tipi di assembla: consiglio dei 500 o bulè, più ristretta (5 per ogni tribù). Poi c’era l’ecclesia che significa assemblea. Nella Grecia del 5° secolo all’ecclesia potevano partecipare tutti i cittadini maschi (liberi). Le competenze dell’ecclesia erano: politica estera, decideva a chi dichiarare guerra, come formulare la pace; inoltre aveva il compito di nominare gli arconti e gli strateghi (ovvero il comandante degli eserciti); in più aveva il potere giudiziario. Un’altra novità introdotto da Clistene fu l’ostracismo: consisteva nella possibilità di allontanare un cittadino ritenuto pericoloso per la città, scrivendo il suo nome su un ostracon (frammento di ceramica). Però affinchè si potesse realizzare questo provvedimento, occorreva il voto favorevole di 6000 cittadini. Questo procedimento nasceva per difendere la città da cittadini pericolosi, ma con il passare del tempo è diventata un’arma per allontanare nemici personali.



