Cos’è il setting e che ruolo ha nella didattica.
Il setting è l’organizzazione dell’aula, in funzione alle attività che vi vengono svolte dalla classe. Esso è finalizzato a creare le condizioni migliori per lo svolgimento delle attività didattico-educative e quindi favorirne l’apprendimento. Sia su internet che sulle guide e manuali è possibile trovare vari esempi di setting, ma è pur vero che questi devono essere contestualizzati alle realtà delle aule didattiche. In questa sede non vengono presi in considerazione le aule speciali o i laboratori che hanno altre finalità, con forme e misure specifiche dei vani, arredo e tutte le specifiche normative su illuminazione, sicurezza ecc… . Durante gli specifici corsi universitari vengono studiati i vari setting, in funzione a diverse situazioni di apprendimento, collegati a specifici piani e progetti. Ma la realtà scolastica potrebbe rivelarsi leggermente diversa. Ad esempio, durante i corsi di sicurezza obbligatori per i lavoratori, ci si piò rendere conto che modificare la composizione dei banchi non è un fatto puramente teorico, ma deve obbligatoriamente seguire le normative vigenti, in merito alla prevenzione infortuni. Se si dispone una modifica della posizione dei banchi, bisogna tenere in considerazione se ogni allieva ed allievo continua ad avere una buona illuminazione del banco, un’efficace visione del docente alla cattedra che a sua volta, per l’obbligo di vigilanza, deve poter osservare chiaramente tutto ciò che succede alla classe ed infine anche lavagne o altri dispositivi didattici devono essere idoneamente fruibili.
Setting a banchi singoli: struttura dell’aula.

Osservando l’aula dall’alto e considerando un setting tradizionale a banchetti singoli, si rileva che:
1- l’aula ha forma rettangolare;
2- la parete di sinistra è a vetrate e rappresenta il punto di ingresso della luce naturale;
3- la porta si trova nella parte alta della parete destra;
4- la cattedra si trova in linea con la porta;
5- la lavagna, o lavagna digitale, è situata sulla parete alle spalle della cattedra, ma spostata rispetto ad essa.
Naturalmente l’arredo dell’aula può essere completato da altri elementi, che però non si menzionano nello specifico, ma riportiamo in modo completo nella successiva grafica.

Questo setting, se visto in riferimento agli obiettivi contemporanei della pedagogia, non è particolarmente inclusivo, ma tecnicamente segue in modo corretto le principali regole di funzionalità e sicurezza.
Setting a banchi singoli: illuminazione.

ILLUMINAZIONE: la luce entra dalla finestra a nastro, situata nella parete corrispondente con il muro esterno a sinistra; arriva, correttamente, lateralmente a tutti i banchetti e in generale gli allievi non bloccano i raggi, con il proprio corpo e non hanno un’illuminazione frontale diretta che li possa abbagliare.
Setting a banchi singoli: visione della cattedra.

VISIBILITA’ della CATTEDRA e del docente: la posizione dei banchi, disposti su cinque file e quattro colonne, crea qualche problema alla visione del docente, seduto alla cattedra, da parte degli allievi e viceversa; quindi servirà posizionare in modo logico gli allievi nelle varie file, tenendo in considerazione fattori fisici, come le altezze, fattori sensoriali come specifiche condizioni di vista e udito e condizioni legate a bisogni speciali, ovvero attentività, sensorialità, e tutto ciò che un docente specializzato conosce.
Setting a banchi singoli: visione della lavagna (o lavagna digitale).

VISIBILITA’ della LAVAGNA o LAVAGNA DIGITALE; valgono le stesse condizioni del punto precedente, in merito alla visione della cattedra e del docente.
Setting a banchi singoli: vie di esodo.

VIE DI ESODO; la sicurezza sui luoghi di lavoro “VIGE ANCHE NEI LUOGHI SCOLASTICI” e se si analizza nello specifico questo setting, si vede che garantisce una buona condizione di esodo, in caso di specifiche emergenze. ATTENZIONE, quando si decide di modificare il setting di un’aula, si tenga sempre in considerazione le norme di sicurezza, avvertendo il responsabile alla sicurezza del plesso, valutandone la fattibilità con questo e con l’RSPP delegato dal Dirigente Scolastico (vai a normative sulla sicurezza).
ATTENZIONE, come dimostrato durante lo stato di emergenza COVID, questo setting può essere una scelta obbligatoria, per inderogabili motivi sanitari.
Si passa adesso ad analizzare altri setting alternativi rispetto a quello a banchi singoli, mantenendo costante la forma e dimensioni dell’aula e la posizione di finestre, porta, cattedra e lavagna; per ogni setting consideriamo alcuni riferimenti, collegati a fattori fissi di valutazione, ovvero: INCLUSIVITA’; SICUREZZA; VISIBILITA’; ILLUMINAZIONE. Non si parla di funzionalità, poiché questo è un valore che valuta ogni singolo docente, nello specifico dell’attuazione di una data attività in un dato contesto-setting.
Setting a file (continue).

Riprende il setting tradizionale (lo è anch’esso) a banchi singoli, ma diminuendo lo spazio tra i singoli posti, permette di diminuire il numero di file, avvicinando gli allievi alla cattedra.
INCLUSIVITA’- vale quanto detto per il setting a banchi singoli, ovvero promuovendo una strutturazione tradizionale del rapporto frontale docente-discente, non rappresenta il massimo per la realizzazione di un contesto inclusivo, ma spesso è una scelta dettata dalle esigenze pratiche di spazio, o come dimostrato durante lo stato di emergenza COVID, può essere una scelta non attuabile per inderogabili motivi sanitari.
SICUREZZA- in caso di esodo, gli allievi situati vicino alle finestre, dovranno attendere lo spostamento di chi li precede, per raggiungere lo spazio destro dell’aula e quindi la porta.
VISIBILITA’- anche rispetto alla scelta dei banchi singoli, in questo caso la visione di cattedra e lavagna sono diminuiti dalla natura serrata delle file parallele.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione, in generale, risulterebbe buona.
Setting a ferro di cavallo.

Anche questo è un setting tradizionale che supera il concetto di prima e ultima fila, ma diminuendo lo spazio, tra i singoli posti. La cattedra e la lavagna si trovano posizionati frontalmente ad una platea aperta, facilitando l’interazione.
INCLUSIVITA’- pur promuovendo una strutturazione tradizionale del rapporto frontale docente-discente, apre la classe ad una maggiore interazione, grazie ad una visione più diretta tra docente e allieve-i. Può essere una scelta non attuabile per inderogabili motivi sanitari.
SICUREZZA- in caso di esodo, gli allievi situati vicino alle finestre, o nella fila di fondo, dovranno attendere lo spostamento di chi li precede, per raggiungere lo spazio destro dell’aula e quindi la porta, con un certo rallentamento.
VISIBILITA’- la visione di cattedra e lavagna sono più funzionali, rispetto alle file, anche se richiederanno spostamenti angolari degli allievi.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione risente del posizionamento alle spalle, delle finestre, rispetto agli allievi posizionati nell’ala sinistra, con notevole disagio.
Setting a corridoio.

Si presentiamo questo setting tradizionale che supera il concetto di prima e ultima fila che diminuisce lo spazio tra i singoli posti. La cattedra e la lavagna si trovano posizionati frontalmente ad una platea aperta, facilitando l’interazione. Unico problema è che come facilmente visibile, si sono diminuiti i banchi, ovvero nella realtà del nostro specifico contesto non sarebbe fattibile, col numero di allievi preso a campione.
INCLUSIVITA’- pur promuovendo una strutturazione tradizionale del rapporto frontale docente-discente, apre la classe a una maggiore interazione, grazie ad una visione più diretta tra docente e allieve-i. Può essere una scelta non attuabile per inderogabili motivi sanitari.
SICUREZZA- in caso di esodo, ogni allieva/allievo dovrà aspettare lo spostamento di chi lo precede, per poter attuare l’uscita.
VISIBILITA’- la visione di cattedra e lavagna sono più funzionali, rispetto alle file, anche se richiederanno spostamenti angolari degli allievi.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione risente del posizionamento alle spalle, delle finestre, rispetto agli allievi posizionati nell’ala sinistra, con notevole disagio.
Setting a stadio.

Pur riprendendo l’idea delle file e del rapporto frontale docente- allieve-i, rappresenta una maggiore apertura e per certi versi, migliora la funzionalità dell’aula.
INCLUSIVITA’- rappresenta una strutturazione tradizionale, ma la sua apparente asimmetria diminuisce le distanze tra docente e classe.
SICUREZZA- in caso di esodo, nonostante il posizionamento fianco a fianco degli allievi, vi sarebbe abbastanza spazio utile al movimento dei singoli componenti.
VISIBILITA’- la visione di cattedra e lavagna sono più funzionali, rispetto alle file, ma, come per queste ultime, sarà richiesto, ad esempio, di valutare l’altezza di ogni singolo allievo, oltre alle specifiche condizioni personali.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione risulta funzionale e buona rispetto a tutte le posizioni.
Setting ad anfiteatro.

E’ un setting molto funzionale, di tipo tradizionale, ma richiede che lo spazio dell’aula ne permetta l’attuazione in sicurezza.
INCLUSIVITA’- pur promuovendo una strutturazione tradizionale del rapporto frontale docente discente, apre la classe a una maggiore interazione, grazie ad una visione più diretta tra docente e allieve-i. Può essere una scelta non attuabile per inderogabili motivi sanitari.
SICUREZZA- in caso di esodo, gli allievi situati nelle posizioni più a sinistra, dovranno aspettare il deflusso di chi li precede. Questo setting va valutato bene dal punto di vista della sicurezza e nei casi di emergenza sanitaria.
VISIBILITA’- la visione di cattedra è buona, meno quella della lavagna che richiederà spostamenti angolari degli allievi.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione è buona per primo e secondo arco, il terzo viene coperto dai precedenti.
Setting a serpentone.

E’ un setting molto funzionale che in questi ultimi anni è stato favorito anche dalla produzione di banchetti singoli sagomati, pensati proprio pe questi specifici setting. E’ sempre da tenere in considerazione che, nel posizionare i banchi, bisogna sempre fare in modo che tutti gli allieve-i siano o di fianco o frontali rispetto al docente. Questo setting promuove l’inclusività, creando una certa continuità tra i componenti della classe.
INCLUSIVITA’- questo setting promuove continuità visiva e interazione tra allieve e allievi, può essere una scelta non attuabile per inderogabili motivi sanitari.
SICUREZZA- in caso di esodo, se ben dislocati i singoli banchi, non ci dovrebbero essere particolari blocchi per l’esodo.
VISIBILITA’- la visione di cattedra e della lavagna sarà buona per il primo serpentone, in parte coperta per il secondo, così come la visione di quest’ultimo da parte del docente.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione è buona per il primo serpentone, coperta per il secondo.
Setting a partnership.

E’ un setting molto funzionale per specifiche attività didattiche.
INCLUSIVITA’- può essere visto come strumento di inclusione, se specificatamente attuato.
SICUREZZA- in caso di esodo, gli allievi avrebbero una buona possibilità di movimento, ma a priori si deve dare alla classe un’istruzione preventiva sulle azioni e i movimenti da compiere, per evitare confusione in caso di esodo. Non attuabile nei casi di emergenza sanitaria.
VISIBILITA’- la visione di cattedra e della lavagna risentono molto della posizione di spalle di alcuni allievi che a loro volta coprono il compagno/a a loro frontale. Si può quindi spostare il loro posizionamento parallelamente alla cattedra, ma ne risentirebbe l’illuminazione.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione è buona, a meno che non si opti per la seconda disposizione, riportata nel punto precedente.
Setting a gruppi.

E’ un setting molto funzionale per specifiche attività didattiche cooperative, come in particolare il jigsaw.
INCLUSIVITA’- con questo setting entriamo nel pieno della moderna pedagogia e delle sue applicazioni contemporanee in ambito di inclusione. Ragazze-i, appartenenti a un gruppo, lavorano insieme attorno a un tavolo unico, scambiandosi idee, materiali, informazioni, per raggiungere obiettivi comuni. Il docente, dalla cattedra, può dare indicazioni a tutto il gruppo classe, ma in un contesto del genere lascia la propria postazione a favore di una azione dinamica di movimento tra i gruppi.
SICUREZZA- in caso di esodo, gli allievi avrebbero una buona possibilità di movimento, ma a priori si deve dare alla classe un’istruzione preventiva sulle azioni da compiere, per evitare confusione in caso di esodo. Non attuabile nei casi di emergenza sanitaria.
VISIBILITA’- la visione della cattedra e della lavagna risentono molto della posizione di spalle di alcuni allievi che a loro volta coprono il compagno-a a loro frontale, ma essendo questo un setting legato a specifiche attività didattiche, il problema non si dovrebbe porre.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione è buona, rispetto all’uso specifico del setting.
Setting ad isole.

Il setting è altamente inclusivo e rispetto a quello precedente a GRUPPI, aumenta il numero di partecipanti ai sottogruppi.
INCLUSIVITA’- può essere visto come strumento di inclusione, se specificatamente attuato.
SICUREZZA- in caso di esodo, gli allievi della seconda isola si troverebbero in una situazione in parte chiusa, ma questa condizione può essere ridotta, nel rischio, se si da alla classe un’istruzione preventiva sulle azioni ed i movimenti da compiere, per evitare confusione in caso di esodo . Non attuabile nei casi di emergenza sanitaria.
VISIBILITA’- la visione della cattedra e della lavagna risentono molto della posizione di spalle di alcuni allievi che a loro volta coprono il compagno-a a loro frontale, ma essendo questo un setting legato a specifiche attività didattiche, il problema non si dovrebbe porre. Il docente, dalla cattedra, può dare indicazioni a tutto il gruppo classe, ma in un contesto del genere lascia la propria postazione a favore di una azione dinamica di movimento tra i gruppi.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione è buona, rispetto all’uso specifico del setting.
Setting laboratoriale.

Questo setting nasce dalle esigenze di laboratori dinamici, dove servono grandi superfici uniche di lavoro e la possibilità di massimo movimento per gli studenti. Utilizzato presso i Licei artistici non è detto che non possa essere attuato in altre realtà scolastiche. L’esigenza di lavorare alla produzione di elaborati grafico-laboratoriali, può richiedere una modifica radicale della strutturazione dell’aula, creando con i banchi singoli grandi tavoli da lavoro, con gli allievi che si spostano liberamente per l’aula, in funzione ai propri compiti. Il docente lascia la cattedra per un’azione di vigilanza e coordinamento dinamica, in tutta l’aula.
INCLUSIVITA’- può essere visto come strumento di inclusione, se specificatamente attuato.
SICUREZZA- in caso di esodo gli allievi, al fine di ridurre i fattori di rischio, devono attuare specifiche azioni date attraverso un’istruzione preventiva sui comportamenti e i movimenti da compiere, per evitare confusione in caso di esodo. Questo setting va utilizzato con il benestare dei delegati, del Dirigente Scolastico, per la sicurezza. Non attuabile nei casi di emergenza sanitaria.
VISIBILITA’- la visione di cattedra e della lavagna risultano relativi, nello specifico dell’attuazione di questo setting.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione è buona, rispetto all’uso specifico del setting.
Setting a cerchio.

Si conclude con la proposta di quello che può essere considerato il setting inclusivo per eccellenza, ovvero il cerchio. Tolti i banchi, tutti i componenti del gruppo classe si siedono a cerchio, incluso il docente, per attività di riflessione, ad esempio metacognitiva, al fine di un’attività programmata, per un brainstorming iniziale o per il più conosciuto circle time.
INCLUSIVITA’- altamente inclusivi, perchè mette tutti i componenti in una posizione alla pari, eliminando anche la cattedra.
SICUREZZA- in caso di esodo gli allievi, al fine di ridurre i fattori di rischio, devono attuare specifiche azioni date attraverso una istruzione preventiva sui comportamenti e i movimenti da compiere, per evitare confusione in caso di esodo. Attuabile nei casi di emergenza sanitaria, se ritenuto fattibile dai responsabili alla sicurezza.
VISIBILITA’- la visione di cattedra e della lavagna perdono la loro importanza, tutti vedono tutti, in modo libero e senza barriere.
ILLUMINAZIONE- l’illuminazione è buona, rispetto all’uso specifico del setting.
Constatata la fattibilità del cambio di setting in aula in base alle specifiche esigenze didattiche, i vari assetti potranno essere scelti già in fase di progettazione delle attività e successivamente attuati, sempre in funzione alle regole e normative sulla sicurezza. Un modulo didattico potrà essere caratterizzato da più setting, ognuno funzionale alla specifica unità didattica attuata; a seguito facciamo alcuni esempi, di progettazione preventiva per setting, relativi a diversi percorsi educativo-didattici.



