Cosa sapere per affrontare i corsi di specializzazione per le attività didattiche al sostegno e per prepararsi alle prime esperienze in aula.
Il docente specializzato sulle attività didattiche al sostegno è chiamato, non solamente a supportare le allieve/gli allievi con specifiche condizioni, ma è docente contitolare della classe ed è per questo che si vogliono proporre materiali e informazioni utili per svolgere attività inclusive con tutto il gruppo degli allievi. L’azione inclusiva è prioritaria nell’attività del docente specializzato, in situazione di reciprocità con il docente di disciplina; quindi il primo avrà cura di tutti gli allievi del gruppo classe al pari del secondo che, a sua volta, parteciperà anche alla realizzazione ed attuazione delle azioni rivolte all’allieva/o con specifica condizione certificata.
- Attività annuali per il docente specializzato.
- Come strutturare l'esame di maturità per le studentesse e gli studenti che seguono il percorso B del PEI
- Cos'è il setting.
- Differenza tra competenza, conoscenza ed abilità e la didattica per competenze.
- Riferimenti in ambito pedagogico
- Leggi e normative in materia di inclusione scolastica
Attività annuali per il docente specializzato.
La tabella che segue si propone come momento di riflessione su quella che è la complessa attività attuata, nel corso del singolo anno scolastico, dai docenti specializzati; si riportano i principali impegni, giornalieri, mensili e annuali, anche se ogni docente deve sempre e comunque prendere a riferimento le normative vigenti e le direttive del proprio Istituto.
Come strutturare l’esame di maturità per le studentesse e gli studenti che seguono il percorso B del PEI
Spesso ancora oggi, parlando del percorso B del PEI, ovvero la scelta attuata dal GLO di seguire una progettazione didattica con percorso personalizzato e prove equipollenti, si sente spesso usare la vecchia denominazione “obiettivi minimi”, si rende sempre più determinante e importante che i docenti interessati da tale condizione, che siano componenti del consiglio di classe curricolari o specializzati, abbiamo cura, soprattutto durante l’ultimo anno di corso, nell’attuare una serie di azioni ed adempimenti specifici finalizzati al massimo successo scolastico delle allieve e degli allievi.
Non si vuole entrare nello specifico significato che le vigenti normative danno alla scelta di un percorso didattico di tipo A, B o C, del PEI, o di una scelta mista, attuabile quest’ultima poiché la scelta va fatta per ogni disciplina, ma con una conseguente caratterizzazione dell’intero percorso didattico dell’allieva/o che potrà portare o non portare al conseguimento del diploma finale di Maturità.
Cos’è il setting.

Il setting rappresenta uno strumento-condizione importante per lo svolgimento delle specifiche attività educativo-didattiche. Definendo per setting l’organizzazione e la disposizione, all’interno dell’aula o in altro luogo di formazione, delle singole postazioni di allieve/i e docenti e degli arredi funzionali alle attività da svolgere, si propone uno speciale a questo link. Oggi la visione contemporanea del setting, ha superato le vecchie costruzioni di tipo concettuale legate a forme gerarchizzanti che distinguevano un modo di fare didattica fondamentalmente frontale, basato sulla trasmissione docente-discente di nozioni intese come conoscenze. Questo non vuol dire che, anche per motivi pratici, non si usi più il setting tradizionale a banchi disposti su file, frontali alla cattedra, ma sicuramente l’uso che se ne fa oggi è ben diverso da quello originario. In base all’attività didattica che viene proposta alla classe è possibile identificare uno o più setting funzionali al corretto svolgimento dell’attività proposta.
Differenza tra competenza, conoscenza ed abilità e la didattica per competenze.
La conoscenza è il possesso di un’informazione, da parte dell’individuo, a seguito dell’acquisizione di essa, ad esempio: conoscere l’addizione.
L’abilità è la capacità di utilizzare le conoscenze per lo svolgimento di compiti o azioni più o meno complessi. La relativa abilità, in base alla conoscenza scritta sopra, sarà saper addizionare i numeri.
La competenza è la reale possibilità dell’individuo di attivare tutte le proprie conoscenze ed abilità al fine di attuare, in modo completo ed il più possibile autonomo, una specifica attività ad esso assegnata, nella vita quotidiana o in ambito lavorativo. In base agli esempi fatti sopra, la relativa competenza è fare la spesa in modo autonomo calcolando correttamente il costo totale dei beni acquistati.
Nella didattica per competenze, in fase di progettazione didattica, il docente, partendo da riferimenti normativi, sceglie le competenze da raggiungere per lo specifico anno scolastico e declina abilità e conoscenze utili al loro conseguimento; questo avviene sia per i docenti disciplinari che per quelli specializzati, i quali costruiranno la propria attività didattica in occasione della stesura del PEI in concerto con il consiglio di classe ed il GLO.
Cliccando il bottone sottostante si viene rimandati al nostro speciale sulla differenza tra competenza, conoscenza ed abilità ed alla didattica per competenze.


